Gli ostacoli del Growth Hacking


Bene Edoardo, in questa ultima lezione voglio ripercorrere con te il percorso fatto finora, ma con una visione un po’ più dall’alto, senza tools da imparare ad usare.

Vediamo, nella prima lezione ti ho spiegato cosa sono la Brand Identity, la Brand Awareness e Reputation, abbiamo visto come sia importante prima di tutto imparare a conoscersi, a conoscere meglio la propria azienda ed i prodotti che vuoi offrire ai tuoi clienti.

Poi ti ho spiegato e fatto compilare la Branding Canvas, e così ho imparato anche io a conoscere la tua azienda, ma con un vantaggio che tu ed i tuoi colleghi non potete avere.

Io non lavoro qui dentro e non ho la visione delle dinamiche interne aziendali, perciò mi baso solo sui fatti e su quello che mi dici tu.

Ecco vedi, se devi occuparti della comunicazione della tua azienda, non puoi sfruttare quella parte che conosce la tua azienda dall’interno, ma devi basarti, o cercare di farlo, solo sui fatti.

Questo può aiutarti a fare le scelte giuste, e, cosa più importante, può porti nella condizione di relazionarti con i tuoi colleghi mettendo da parte le dinamiche interne ed invece muoverti per dare delle soluzioni basandoti sui fatti e non su quello che i tuoi colleghi pensano di te o credono che tu voglia proporre.

Così li disarmerai e potrai gestire il tuo ufficio al servizio dell’azienda, prima ancora che al servizio dei loro capricci.

Ora quello che ti serve è coinvolgere ed allearti con coloro che sono in grado di fornirti i dati che servono a progettare e misurare la tua strategia di marketing.

Il processo che devi adottare è circolare:

Quando devi analizzare un problema o implementare un progetto hai bisogno dei dati che ti descrivano la situazione attuale.

Basandoti su questi dati, puoi organizzare incontri con i tuoi colleghi, magari gli stessi che ti hanno fornito i dati all’inizio, per discutere con loro e raccogliere idee e suggerimenti sulle azioni da compiere.

Adesso hai preso la decisione che ti sembra più adatta per risolvere il problema o far partire il progetto, ma attenzione, descrivi l’obiettivo che vuoi raggiungere con un valore numerico ed un limite di tempo per raggiungerlo.

La decisione non la devi sposare, ma solo testare, costruendo delle azioni che ti permettano di monitorarne i risultati.

Ottenuti i risultati delle azioni che hai compiuto saprai se hai raggiunto gli obiettivi che ti sei posto, se tutto è andato bene passi al prossimo problema o progetto, altrimenti misuri i nuovi dati e ricominci il processo.

Tutto chiaro Edoardo? Aspetto le tue domande…

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