La teoria dei venti

La teoria dei venti

Mariano continuava gesticolando ad indicarmi l’entroterra mentre insisteva con la sua teoria dei venti. “Il maestrale è il vento che proviene da terra, è secco, alza la sabbia e appiattisce il mare”.
Stavamo passeggiando all’imbrunire ed io cominciavo a spazientirmi… “Mentre lo scirocco arriva dal mare ed è caldo, un caldo insopportabile”. Mariano, come la maggior parte dei locali, era convinto che i venti si comportassero sempre nello stesso modo a prescindere dalla posizione in cui si era. Quindi per lui il maestrale proveniva da terra, mentre per Antonio, residente nella costa opposta, lo stesso vento proveniva dal mare. Ah come mi sarebbe piaciuto un giorno farli incontrare su qualche altra costa in un giorno di vento e chiedere secondo loro quale vento fosse a spirare…

Immaginavo la scena mentre Mariano con i suoi arti minuti ma robusti continuava a sbracciare per simulare la direzione del vento che di volta in volta voleva illustrarmi.
Guardavo i suoi capelli neri, fitti ed ordinati, sorridendo al pensiero che qualsiasi vento non li avrebbe mai smossi.

Le teorie dei due locali, Mariano ed Antonio, sarebbero andate in frantumi al primo alito di vento. Un normalissimo maestrale avrebbero cominciato ad identificarlo l’uno come grecale e l’altro come libeccio, o viceversa. Ma che importa, la realtà è che la Rosa dei Venti prende come suo riferimento, a seconda del periodo storico, un punto fermo nel Mar Mediterraneo, tipicamente il centro del Mar Ionio oppure l’isola di Malta.

Prefazione a “Il racconto del Vento”

Questo racconto nasce da un idea di Marco Cavallo che il 28 agosto 2014 scrive sul suo profilo Facebook:

Mi scrivi un aggettivo ed un’emozione per “il vento”? Mi preparo alla scrittura di un nuovo racconto…

Il post richiama l’attenzione di alcuni amici e amici di amici che scrivono con ispirazione e sentimento alcune frasi, andando oltre alla richiesta originale e scatenando un’idea ancora più emozionante.  Scrivere un racconto in condivisione!

Nasce quindi la pagina de “Il racconto del vento“, sulla quale chiunque può scrivere Il vento.